Eksamen: PSP5848 | Semester: Vår 2024 | Varighet: 5 timer
Vekting: Lesing ca. 25 % | Skriving ca. 75 %
| Påstand | Svar | Forklaring |
|---|---|---|
| 1. Federica har møtt Greta Thunberg både i Roma, i New York og i Glasgow. | Galt | Teksten bekrefter at hun møtte Greta i Roma (april 2019) og delte opplevelsen av FN-toppmøtet i New York (september 2019). I Glasgow deltok hun på COP 26, men teksten sier ikke at hun møtte Greta der. |
| 2. Familien til Federica drev med kildesortering mens hun fortsatt var barn. | Riktig | «La mia famiglia mi ha da sempre educata al rispetto ... fare la raccolta differenziata» – familien lærte henne kildesortering fra barndommen. |
| 3. Ifølge Forbes Italia er Federica blant de mest fremragende unge forskerne. | Galt | Forbes Italia listet henne blant «100 giovani italiani influenti e possibili leader mondiali» (innflytelsesrike unge og mulige verdensledere), ikke forskere. |
| 4. Via Instagram formidler Federica små dagligdagse handlinger som kan redde planeten. | Riktig | «Azioni che Federica divulga anche nel suo profilo Instagram» og boken gir «suggerimenti su come salvare il Pianeta a partire dai piccoli gesti quotidiani». |
| 5. Federica har skrevet flere bøker. | Riktig | «Federica è anche autrice di diversi libri» – hun har skrevet flere bøker. |
| 6. Når man kjøper boken «Amici della Terra», blir man automatisk tildelt en attest for miljøbevissthet. | Galt | Man må fullføre testene i boken for å oppnå diplomet: «grazie alle informazioni scientifiche e ai test che propone, si potrà conseguire il diploma». Det er ikke automatisk ved kjøp. |
Quando ero più piccola, spendevo i miei soldi soprattutto in dolci e giocattoli. Ogni volta che andavo al supermercato con i miei genitori, volevo sempre comprare qualcosa di nuovo. Adesso che sono più grande, le mie spese sono cambiate completamente. Spendo la maggior parte dei miei soldi in vestiti, uscite con gli amici e abbonamenti a servizi di streaming come Spotify e Netflix.
Mi piacerebbe avere più soldi per viaggiare. Vorrei visitare l'Italia quest'estate, specialmente Roma e Firenze, per migliorare il mio italiano e scoprire la cultura italiana dal vivo. Purtroppo i viaggi costano molto, soprattutto i voli e gli alberghi.
Penso che i giovani di oggi spendano troppo in cose non necessarie, soprattutto in prodotti tecnologici che diventano vecchi dopo pochi mesi. I social media ci spingono a comprare sempre di più per seguire le tendenze. Tuttavia, noto anche che molti giovani stanno diventando più consapevoli e preferiscono acquistare prodotti sostenibili e di seconda mano.
Alluvione a Bologna: città in ginocchio
Ieri sera, intorno alle 20, una violenta alluvione ha colpito il centro storico di Bologna. Le piogge torrenziali, che sono durate più di sei ore, hanno fatto straripare il fiume Reno, allagando le strade principali e i piani terra di numerosi edifici.
Almeno duecento famiglie sono state evacuate dalle loro case nella zona di Porta San Felice. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per portare in salvo le persone intrappolate. Fortunatamente non ci sono stati feriti gravi, ma i danni materiali sono enormi.
«Non avevamo mai visto niente di simile», ha dichiarato Marco Rossi, un residente della zona. «L'acqua è arrivata in pochi minuti e abbiamo perso tutto quello che avevamo al piano terra».
Il sindaco ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiesto aiuto al governo nazionale.
Questa frase di Robert Swan ci ricorda una verità fondamentale: non possiamo aspettare che qualcun altro risolva i problemi del nostro pianeta. La più grande minaccia non è solo l'inquinamento o il cambiamento climatico, ma la nostra passività.
Troppo spesso pensiamo che siano i governi, le grandi aziende o gli scienziati a dover agire. Nel frattempo, continuiamo a sprecare risorse e a inquinare senza sentirci responsabili. Questo atteggiamento è pericoloso perché, se tutti pensano così, nessuno fa niente.
Secondo me, ogni persona può fare la differenza con piccoli gesti quotidiani: ridurre il consumo di plastica, usare i mezzi pubblici, comprare prodotti locali e sostenibili. Se ognuno di noi si assumesse la propria responsabilità, l'effetto complessivo sarebbe enorme. Non dobbiamo aspettare un eroe: dobbiamo essere noi il cambiamento.
Il quadro di Edvard Munch, «Historien», mostra un uomo anziano che racconta qualcosa a un bambino. Questa immagine mi ricorda i pomeriggi che passavo con mio nonno quando ero piccola, seduti nel suo giardino mentre mi raccontava storie della sua vita.
La storia che ricordo meglio è quella di quando mio nonno, durante la guerra, ha dovuto lasciare il suo paese in Sicilia e trasferirsi al nord Italia con tutta la famiglia. Aveva solo dodici anni e non conosceva nessuno nella nuova città. Mi raccontava della paura che provava, della fame e del freddo, ma anche dell'amicizia che aveva trovato con un ragazzo del suo quartiere che lo aveva aiutato a integrarsi. Ricordo questa storia così bene perché mio nonno la raccontava con tanta emozione negli occhi che riuscivo quasi a sentire quello che aveva provato lui.
Credo che sia fondamentale tramandare le storie personali alle nuove generazioni. Queste storie ci insegnano da dove veniamo e ci aiutano a capire chi siamo. Attraverso i racconti dei nostri familiari possiamo comprendere le difficoltà che hanno superato e trovare la forza per affrontare le nostre. Inoltre, le storie familiari creano un legame profondo tra le generazioni e ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande.
Ho conosciuto il passato principalmente attraverso i racconti orali di mio nonno e di mia nonna, ma anche attraverso vecchie fotografie e lettere che mia madre conserva in una scatola. Ogni tanto le leggiamo insieme, e ogni volta scopriamo qualcosa di nuovo sulla nostra famiglia. Queste storie sono un tesoro prezioso che voglio un giorno raccontare ai miei figli.