Eksamen: PSP5848 | Semester: Høst 2025 | Varighet: 5 timer
Vekting: Lesing ca. 25 % | Skriving ca. 75 %
(Ord til overs: perchè)
| # | Påstand | Svar | Forklaring |
|---|---|---|---|
| 1 | Giulio og kjæresten pleier å gjøre noe sammen på søndager. | Galt | De gjør separate ting: hun ser på fotball, han ser på Netflix. |
| 2 | Vale liker dårlig å dele sine livsvalg med andre. | Riktig | Vale blir flau når moren forteller om livsvalgene hennes (som å bo alene) til fjerne slektninger. |
| 3 | Nøyaktighet er en egenskap som Davide setter pris på hos andre. | Galt | Tvert imot: «Non sopporto le persone che sono troppo precise» (jeg tåler ikke folk som er for nøyaktige). |
| 4 | Flavia mener å ha full kontroll over jerninntaket sitt. | Riktig | Flavia ramset selvfølgelig opp alle de veganske jernkildene med en «faccia saccente» (bedrevitende uttrykk). |
| 5 | Katia har nettopp blitt venn med Flavia, men er usikker på om hun vil ta vare på vennskapet. | Galt | De har vært venner i mange år («amicizia di tanti anni»), og Katia vil nettopp bevare vennskapet. |
| 6 | To av personene har ennå ikke funnet en måte å løse situasjonen på. | Riktig | Vale spør «Ma come faccio a dirle di smetterla?» og Katia sier «forse dovrei dirle di smetterla» – begge har ikke handlet ennå. |
| 7 | To av personene bor sammen med andre. | Riktig | Giulio bor med kjæresten («convivo con la mia fidanzata») og Davide bor med en samboer («il mio coinquilino»). |
| 8 | Giulio er den eneste som allerede har funnet en god løsning på problemet. | Riktig | Giulio har funnet Netflix som løsning i de 90 minuttene kjæresten ser på fotball. De andre har ikke funnet en løsning. |
Oggi i giovani condividono praticamente tutto sui social media: foto delle vacanze, selfie, momenti con gli amici, ma anche pensieri personali, insicurezze e esperienze difficili del passato. Questa tendenza a mostrare il lato più vulnerabile è diventata sempre più comune negli ultimi anni.
Credo che le ragioni siano diverse. Innanzitutto, molti giovani cercano approvazione e sostegno dalla loro comunità online. Condividere un'esperienza dolorosa può far sentire meno soli e creare un senso di appartenenza. Inoltre, alcuni lo fanno per aiutare altri che vivono situazioni simili, trasformando il dolore in qualcosa di positivo.
Tuttavia, ci sono dei limiti importanti. Secondo me, non è opportuno condividere informazioni che coinvolgono altre persone senza il loro consenso, come foto o dettagli della vita privata di amici o familiari. Inoltre, è rischioso pubblicare contenuti troppo intimi nei momenti di forte emozione, perché una volta online, quei contenuti restano per sempre e potrebbero essere usati contro di noi. Bisogna sempre ricordare che ciò che pubblichiamo contribuisce a formare la nostra identità digitale.
Per me un buon amico è una persona di cui ti puoi fidare completamente, qualcuno che ti ascolta senza giudicare e che c'è nei momenti difficili. Non è necessario vedersi ogni giorno: l'importante è la qualità del tempo trascorso insieme e la sincerità del rapporto.
Attualmente mantengo i contatti con i miei amici soprattutto attraverso i social media e le videochiamate, ma cerco sempre di organizzare incontri di persona perché è diverso. In futuro, credo che la tecnologia renderà ancora più facile restare in contatto a distanza, ma spero che non sostituirà mai completamente gli incontri dal vivo.
La sfida più grande per l'amicizia oggi è, paradossalmente, proprio la tecnologia. I social media ci danno l'illusione di avere molti amici, ma spesso le relazioni online restano superficiali. Inoltre, il ritmo frenetico della vita moderna lascia poco tempo per coltivare le amicizie più profonde e significative.
Questa citazione esprime una verità fondamentale: l'amicizia non è qualcosa che accade spontaneamente e poi resta immutata nel tempo. È un processo dinamico che richiede impegno, pazienza e la volontà di crescere insieme all'altra persona.
Sono d'accordo con l'idea che l'amicizia ci cambia. Il mio migliore amico ed io siamo molto diversi: lui è estroverso, io più riservato. Nel corso degli anni, lui mi ha insegnato ad essere più aperto, e io gli ho insegnato ad ascoltare di più. Ci siamo influenzati a vicenda, trasformandoci in persone migliori.
L'amicizia è davvero un «lavoro» quotidiano: significa fare compromessi, accettare i difetti dell'altro e investire tempo ed energia nel rapporto, anche quando sarebbe più comodo lasciar perdere.
L'ultimo disaccordo significativo che ho avuto è stato con il mio migliore amico Marco qualche settimana fa. Stavamo organizzando un viaggio insieme per le vacanze estive e non riuscivamo a metterci d'accordo sulla destinazione. Io volevo andare in Grecia per rilassarmi al mare, mentre Marco preferiva un viaggio culturale in una grande città europea come Berlino o Praga.
I nostri punti di vista erano molto diversi: per me le vacanze significano staccare completamente dalla routine quotidiana, prendere il sole e non pensare a nulla. Marco, invece, sosteneva che un viaggio dovrebbe essere un'opportunità per imparare qualcosa di nuovo, visitare musei e scoprire culture diverse. Dopo una lunga discussione, abbiamo trovato un compromesso: andremo a Barcellona, una città che offre sia spiagge bellissime che un ricchissimo patrimonio culturale.
Credo che il modo migliore per gestire i disaccordi sia ascoltare l'altro con attenzione e rispetto, senza interrompere e senza dare per scontato che la propria opinione sia l'unica valida. È importante esprimere i propri sentimenti con calma e cercare un punto di incontro. Gridare o imporre il proprio punto di vista non porta mai a nulla di buono.
Le divergenze di opinione possono insegnarci molto. Ci costringono a vedere le situazioni da prospettive diverse, a essere più flessibili e a sviluppare empatia. Paradossalmente, superare un disaccordo può rafforzare un rapporto, perché dimostra che il legame è abbastanza forte da resistere alle differenze.